Chiederanno di poter incontrare ufficialmente il Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno. Sono sul piede di guerra Siulp e Silp di Modena. I sindacati denunciano quella che definiscono una “scelta irrazionale e punitiva” per la Questura di Modena ed i commissariati di Carpi, Mirandola e Sassuolo, ovvero il taglio degli straordinari. “Il Dipartimento – scrivono Siulp e Silp – nella redistribuzione del lavoro straordinario ha tenuto in considerazione alcune voci senza però svolgere un'attenta analisi sull'incidenza reale di tali variabili”. A partire, ad esempio, dal numero dei reati (oltre 35mila all'anno) dato che pone Modena al 12° posto assoluto in Italia, ma anche i radicamenti mafiosi sul territorio denunciati da tempo ormai non solo più dai sindacati di polizia e l'aumento significativo della popolazione. Senza contare la presenza del Cie, che pone Modena in una condizione assai diversa da quella di altre Questure italiane. “Un taglio di questo tipo – concludono i sindacati di polizia – non potrà non significare, come minimo, ulteriore disaffezione verso la nostra professione, minore spirito di sacrificio e più rabbia verso scelte davvero dure da digerire. In due parole: minore sicurezza”.