Mancavano anche le più elementari condizioni di sicurezza nel capannone posto sotto sequestro dai carabinieri di Pavullo. Ieri mattina i militari hanno controllato alcune aziende artigiane nella frazione di Monzone, uno dei tanti controlli messi in atto abitualmente per contrastare il fenomeno del lavoro nero. In un capannone dove si lavoravano scarti di ceramiche la situazione più grave con macchinari pericolosi protetti non adeguatamente e impianti elettrico e antincendio fuori norma. Rilevati problemi di stabilità dello stesso immobile. Abbastanza per chiudere tutto. Durante il blitz dei carabinieri, il marito della titolare, un 40enne albanese, ha aizzato due grossi cani contro i militari. L'albanese è stato arrestato. Identificati quattro lavoratori irregolari. Dentro al capannone c'era anche una culla per la figlia di 2 anni della titolare, “esposta incoscientemente – ha commentato il capitano della Compagnia di Pavullo Antonio Di Cristofaro – alle polveri della lavorazione delle mattonelle”.