E' nata dall'idea di due giovani e brillanti dottorande in economia alle prese con la crisi che ha dato una sforbiciata a master e borse di studio, l'idea di uno spin off di consulenza che unisse la freschezza della ricerca universitaria al pragmatismo di un'azienda a tutto tondo. Alla Regione Emilia Romagna è piaciuta l'iniziativa e ha deciso, attraverso un bando, di sponsorizzarla. Ora sono 9 soci, (decimo partner l'Università di Modena e Reggio Emilia), tutti cresciuti nell'ambiente economico ma con tagli diversi. C'è l'esperto di bilanci partecipati e quello di statistica, chi guarda più gli aspetti sociali, c'è un'esperta di well being come la professoressa Antonella Picchio, apprezzata a livello internazionale. Un mix di competenza il cui obiettivo è quello di dare una mano ad aziende pubbliche e private per ottimizzare non solo il profitto ma il benessere tout court dei lavoratori analizzando caso per caso e proponendo strategie di azione. Cosa si nasconde infatti dietro carenze produttive? Oppure, come si può organizzare al meglio il lavoro in modo che il profitto sia legato al benessere dei dipendenti e ad un ambiente armonioso? Sono alcuni degli aspetti presi in considerazione da Well B Lab, questo il nome della società, nata sul modello delle teorie economiche del Nobel Amartya Sen che abbandona il concetto di benessere come soddisfazione materiale per associarlo a quello di realizzazione di sé. La società è già attiva presso la facoltà di Economia di Modena e sta aprendo sportelli in altre città italiane.