Un po’ per voyerismo, un po’ perché sapere aiuta a capire e, magari, scoraggia anche ulteriori fughe in avanti. Leggasi aumenti ingiustificati, invece dei tagli auspicati da tutti gli italiani. Stiamo parlando ovviamente dell’ultima polemica scoppiata intorno alla cosiddetta Casta, sui redditi on line. Più piccola di altre, ma lo stesso significativa. Pensate, solo 224 tra deputati e senatori, ad oggi, hanno accettato di mettere in internet la propria documentazione patrimoniale: redditi, proprietà, titoli. E’ bene ricordare che i redditi dei parlamentari sono già pubblici, da anni, ma un conto è la pubblicazione su carta, scomoda da reperire, un conto è sapere che in qualsiasi momento basta un clic sul profilo personale del parlamentare per poter fargli i conti in tasca. E poi si sa, internet negli ultimi anni è diventato quasi sinonimo di trasparenza. Della pattuglia di otto parlamentari modenesi, però, per ora solo in due hanno firmato la liberatoria sulla privacy: Manuela Ghizzoni e Mariangela Bastico, entrambe del Pd. E così stamattina, controllando di persona, abbiamo visto i finanziamenti raccolti dalla Ghizzoni per la campagna elettorale del 2008 e come nel 2011 abbia dichiarato un reddito di poco superiore ai 122mila euro, quasi 40mila in meno della senatrice modenese che pure può contare su 20 proprietà e numerosi titoli azionari. Peccato non aver potuto fare il confronto con gli altri quattro parlamentari del Pd, Miglioli, Barbolini, Levi e Santagata, con Isabella Bertolini e Carlo Giovanardi del Pdl. Dal Pd, però, fanno sapere che Miglioli e Barbolini hanno già avviato la pratica e lo stesso annunciano Giovanardi e Bertolini che aggiunge di “ritenere giusta l’iniziativa” . Aspettiamo fiduciosi.