Modena Attiva tira le somme dell'anno appena passato e lo fa con una certa dose di soddisfazione. A portare i sorrisi in via Ciro Menotti, sede dell'associazione, è soprattutto il recente accordo in comune tra Sel e Pd su argomenti cari al movimento, in primis la spinosa questione delle falde acquifere su via Aristotele e via Cannizzaro dove è in programma la costruzione di case Peep e abitazioni private. Accordo che sottopone il progetto alla valutazione di sostenibilità ambientale dell'Arpa rallentandone di fatto la realizzazione. “Non siamo contrari a costruire – sottolinea Paolo Silingardi portavoce di Modena attiva - chiediamo solo che vi sia una valutazione tecnica e un percorso partecipativo come deve essere per altri progetti come la chiusura dei pozzi di Hera o la potabilità delle acque del Secchia. Un anno battagliero per Modena Attiva che si è esposta su diversi temi. Dalla piscina al Parco Ferrari, al momento ancora in stand by, al vecchio cavallo di battaglia della pista di Marzaglia ormai realizzata Anche sul tema dei rifiuti il movimento non starà con le mani e annuncia a breve un'iniziativa pubblica sul ciclo e recupero della spazzatura perchè - dicono - la tendenza deve essere comunque quella di una riduzione dei rifiuti prodotti. E a proposito dell'inceneritore, chiede chiarezza sulla provenienza e la quantità di rifiuti da smaltire a Modena. Modena attiva in politica? Dal movimento ribadiscono di non essere interessati a costituire una lista civica ma di voler continuare le loro battaglia come movimento trasversale al centrosinista.