Clima teso questa mattina all'Una Hotel di via Giardini a Baggiovara. Proprio lì, infatti, si sono svolti i primi colloqui del commissario Denis Verdini, arrivato in città per controllare l' “Affaire tessere” del Pdl modenese. Il partito è stato commissariato qualche giorno fa per sospette infiltrazioni mafiose. Verdini è arrivato alle 10.30 e ad accoglierlo c'era Isabella Bertolini, coordinatore provinciale uscente, con i suoi (Dante Mazzi, Andrea Leoni, Claudia Severi e Fabio Mucci). Il commissario ha deciso di condurre tre colloqui separati con le diverse fazioni: i “veterani” - Bertolini da una parte e Giovanardi dall'altra - e l'outsider Michele Barcaiuolo, che da solo rappresenta una terza corrente interna. Previsto in un secondo momento il faccia a faccia. Solo dopo l'inizio della prima riunione, ha fatto il suo ingresso nell'albergo, nel quale si dovrebbe tenere il tanto atteso e rimandato congresso provinciale, Carlo Giovanardi protagonista della seconda tranche di incontri insieme ad Enrico Aimi, Gian Paolo Lenzini e Luca Ghelfi. Dopo una ventina di minuti, è toccato a loro parlare a porte chiuse con Verdini arrivato direttamente da Roma. Sul posto è giunto anche l'avvocato Gianpiero Samorì, che non ha voluto farsi riprendere dalle telecamere, ha affermato di voler solo salutare Verdini, ma alla fine si è fermato a lungo all'UNA Hotel. Nella hall dell'albergo nemmeno un saluto tra Isabella Bertolini e Carlo Giovanardi, protagonisti di accuse e controaccuse. “Un volta risolto, il caos tessere, il congresso provinciale si farà”. E' quanto ha affermato Verdini. Previsto prima l'11 di febbraio e fatto slittare a causa della neve, era stato fissato per il 25 febbraio, ma poi il Pdl è stato letteralmente travolto dalle polemiche ed ora forse avrà luogo in marzo.
Isabella Bertolini, parlamentare Pdl, ancora oggi ha ribadito: “I comuni sui quali abbiamo sollevato dei dubbi sono Castelfranco, San Cesario, Nonantola e, in generale, la Bassa modenese. Lì c'è un numero di tessere elevato. La nostra denuncia non è risultata infondata”. Replica Carlo Giovanardi, parlamentare Pdl , “Per quanto ci riguarda noi abbiamo già provveduto a non accogliere alcune iscrizioni, ma chi doveva controllare era il coordinatore provinciale. Ci aspettiamo che questo polverone svanisca presto”.